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SEMPRE MIASempre mia… forse è questo che senti regina senza un trono. Senza me, il tuo regno. Paghi cari i sorrisi avendo la vita come giullare che ti si inchina davanti e ti irride alle spalle. Sempre mia e fuggi: miei i tuoi baci e i tuoi silenzi, mie le tue distanze, i vestiti da sposa indossati chiudendo gli occhi dietro una vetrina, mia la tua voglia di vivere, miei i tuoi smeraldi intrecciati alle mani, le tue collane d’ambra. Miei i tuoi tradimenti, i tuoi silenzi e le tue fughe davanti a una parola d’amore. Mia la pioggia che ti bagna, le lacrime che non ti ho fatto versare. Miei i tuoi occhi di straniera, le tue dita increspate dal freddo, le tue spalle frustate dall’indifferenza. Stanca di sognare martelli sull’incudine della tua volontà l’ostinata lega delle cose che non mutano. Sei forte ma le tue braccia sottili si affaticano per non far diventare il presente già nostalgia, il pentimento irreparabile sconfitta. Mie le note che ascolti, mia la tua Alessandria di citazioni incendiata dalla paura. Miei i tuoi giorni che diventano sera troppo presto. Miei vorrei che fossero gli impazziti battiti del tuo cuore di Dionisio, Menadi che ti chiamano da Oriente. L’ombra mi è amica e ristora la mia immaginazione assolata, e sarà notte quando i tuoi occhi si chiudono dal sonno. Ogni tua strada è il mio percorso verso la tua lontananza, misteri accennati e rivelati dai tuoi occhi rivolti altrove. Non ci sei… ma mia la tua assenza, mia la neve che ti stupisce e mia farò la bruma che al mattino ti nega le aurore. Lascerò a te solo ogni tua felicità, anche quelle che non portano il mio nome, ogni tua gioia e i tuoi sorrisi infiniti.
Citazione YouTube - The Water Is Wide - Eva Cassidy INCONTROUn giorno tu verrai ed io sarò preso di sorpresa, inciamperò tra un aggettivo e un verso… e un punto esclamativo essenziale e solenne impererà dando direzione alla pioggia. Sarai forse dietro un vetro strisciato da fiumi sottili d’acqua e sorriderai. Un caffè e un the caldo su un tavolino di legno massiccio e fuori marciapiedi lucidi, arcobaleni oleosi di pozzanghere e benzina. Ma più in là il tuo mare, la tua sabbia, la tua casa di sguardi desiderati e lontani che col suo seno traboccante aspetterà la tua bocca. Luminarie gocciolanti di luce daranno vita cromata all’asfalto bagnato della sera… il segno della croce davanti ad una chiesa, cappotti e sciarpe, tutto guarderai come affamata di vita che t’appartiene. L’inverno è una beffa… il giorno si congeda proprio quando una ferita di bel tempo attraversa il confine, ma i tuoi occhi presi alla sprovvista non si vorranno arrendere. Mi sussurrerai segreti e ciarle portando le tue labbra al collo e aprirò ogni tua parola come un dono incartato dai tuoi sguardi. Mi dirai che vesto sempre troppo leggero ma riscalderai le tue piccole mani rosse nelle mie tasche. Lamiere bagnate, mattoni, marciapiedi e lanterne spente dal vento, una poesia scritta su un tovagliolo macchiata da un cucchiaino d’argento. il giornale di ieri, già antico anche se non è stato letto tutto. Sulle pareti calde e sabbiose notti di Tunisi come finestre verso il sogno ti affacceranno gli occhi e, nell’angolo in alto, la sorella di Dalì di spalle che guarda il mare tra la frenata brusca di un’automobile e il vestito inzaccherato di una ragazza alla fermata del bus. Nella tua tazza ambra fuma un sole addormentato e il tuo sguardo riflesso. Tracce dorate di un menu in finta pelle. Nessun artista ha mai pensato di fabbricare inutili e colossali orologi di pietra per insultare il tempo?
Citazione YouTube - Toots Thielemans - windows |
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