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日志


DORMI AMORE MIO

 

Dormi amore mio… sognami e sarai il mio sogno. Sei sempre qui anche da quando non ci sei… e per farti volar via ho fatto diventar cielo la mia piccola anima. Dormi assenza, riposa certa presenza, mai solo ricordo, mai solo vita. Che fatica parlarti senza ascoltare la tua voce, chiamarti senza che tu possa più rispondere. Abiti ancora nelle mie lacrime ma tu sorridi e accompagnami mancata gioia, compagna infinita  ed eterna mia sposa. Ti accarezzo i capelli in sogno ogni notte, dove in segreto da sempre ci incontriamo e per sempre vivremo. Tu - mio giardino felice - non sei mai andata via e intreccio corone profumate di giorni e istanti per raggiungerti vestito a festa. Preghi per me con i tuoi occhi grandi e mi fai uomo felice per regalar sorrisi in attesa di te. E in attesa di te i pianti si fanno carezze, le stagioni prendon sapore e anche il buio ha il suo colore. Non aspetto quel giorno perché so che verrà, mi inchino e celebro la vita che ci tiene distanti ma mai separati. Tengo per mano e stringo aria sapendo che può nascondersi il lei un tuo pensiero, un tuo sorriso che solo io posso toccare. Dormi amore mio, sogna assenza, riposa certa presenza…


Titolo Canzone Tradotto:

Happy Everafter In Your Eyes

Eterna Felicità Nei Tuoi Occhi

L'alba del mattino ha steso le sue ali
mentre la luna è in cielo tu stringi il mare tra le tue
mani e nei tuoi occhi hai la felicità eterna ….
Non posso lasciarti andare verso il cielo
Tu sei nel mio sorriso
Per la prima volta io vedo il mio vero riflesso
nei tuoi occhi eternamente felici.

Ogni stella della notte ci promette l’alba
Io sarò lì se tu cadrai e così restiamo in piedi.

Tutto quello che posso darti sarà per sempre tuo
da custodire
svegliati tutte le mattine con un sogno
e questa eterna felicità nei tuoi occhi…

con questa eterna felicità negli occhi

Citazione

Discussione su YouTube - Happy Everafter In Your Eyes
  

OCCHI D'ORO

Sei qui con gli occhi chiusi e aggrappata a me. Non sai che ho fatto un viaggio per esser qui: ho attraversato la mia stanchezza, la mia noia, l’abbraccio caldo della solitudine, ed ora sono qui e tu sospiri con la tua bocca di carne e ciliegie sul mio collo. balli e balli con le punte sottili dei tuoi piedi sui miei, non sorridi e non parli. Con gli occhi chiusi senti le mia mano che si apre sulla tua schiena e ascolta ogni fibra del tuo vestito, ne segui il tempo con i tuoi fianchi infiniti. I tuoi capelli profumano di qualcosa di remoto, forse di un oriente non ancora scoperto, di fetta di destino e spezie arabe. Una luce blu viene dalla finestra fredda nella stanza vuota, non c’è musica così come non c’è pudore. Solo silenzio e fruscii di stoffe. Che bestemmia sarebbe parlare, peccato mortale! Fuori il torrido di una notte fredda, e che  ci guardino pure, ci spiino… siamo la loro finestra sul mondo. Ruba il tempo ai giorni con la tua bocca che viaggia tra il mio petto e il mio viso, resta con gli occhi chiusi mentre ti stringo sempre più a me, non riesco a trattenere questo infinito, lo vivo e già ne ho nostalgia, non sono uomo né donna, né nato né mai vissuto, ti muoio ad ogni istante tra le braccia e così tu… pagina bianca e parola mai detta, distanza e prossimità, e il mondo non sa, non sa, non sa… Lenta come una serpente pronto ad avvelenarmi l’anima, non stancarmi di stanchezza miracolo di sensi senza fine, mentre ti tengo il volto tra le mani e precipito tra i tuoi capelli per l’eternità di questa notte nera e infame, che non ha rispetto per nulla, tanto che sembriamo noi i clandestini, i ladri che rubano felicità e piacere dall’ipocrisia della gente… che nome possono mai dare a questa perfezione senza geometrie, senza esattezza e calcolo? Che grida disperata ogni volta che qualcuno la chiama con un nome inventato? Sinuosa follia di carne e  tremori, di calore e sudore… un attimo e un attimo ancora, solo per attimi, per istanti, pienezza che è già rimorso, presente che è già ricordo… quando aprirai gli occhi so già cosa vorrai: vorrai chiuderli e chiuderli ancora, guardarmi e guardarti per trattenere e chiuderli per farne già memoria… donna senza fine, miracolo del mondo… occhi d’oro!  

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Discussione su YouTube - Blue in Green by. Miles Davis
  

AMABAM AMARE

Guardami, ho le mani tese e gli occhi grandi, sempre più stanco ma con le labbra ruvide e dolci. Anche se avrò il cuore in mille pezzi li farò diventare mille cuori e ti abbraccerò sempre. Come perle cadute da un filo spezzato li cercherò, li raccoglierò dal fango e li regalerò alla tua anima fredda, e tu non capirai, non vorrai capire… ma saranno sempre per te ripuliti e di nuovo splendenti tra le mie mani... e te li porgerò come un mendicante in preghiera ogni volta…e per mille volte e mille volte ancora frantuma il mio cuore

 

 

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Discussione su YouTube - Sempre e per Sempre
    



NON SI REGALA IL CUORE

Non si regala  il cuore. Dolore, sentore, anime di antiche vestali rese macerie e labirinti di noia fatti di strade dritte. Tu cosa vedi? Cosa senti? Come vivi? Non voglio spender monetine per i tuoi pensieri però! Gonne e tacchi alti, taffettà, seta e raso, tutto eccita il pensiero e i sensi asserviti, ma niente vale come lo sfiorare la pelle nuda con le labbra e le mani. Tu cosa vedi? Cosa senti? Come vivi? Io mi perdo negli occhi dei disgraziati, nelle lacrime delle vecchie, e regalo sigarette a chi cerca cicche nella spazzatura, e loro le prendono sai? Ma non dicono grazie né sorridono… hanno la pelle ruvida, le barbe incolte e lo sguardo sempre basso. Forse per loro il cielo è troppo lontano, forse non conoscono neanche il mio volto, perché  a loro non interesso. Ma non ho pena né compassione… né temo terrorizzato di far la loro fine. La mia paura adesso è cresciuta ed è andata altrove, tra le gambe di questo mondo o chissà… si è andata a piantare in una bestemmia, o, forse, nelle ferite che mi hai lasciato.  Bicchieri e tazze di caffé, mille chiacchiere di vicini nei bar, sempre le stesse parole. Ma che sia sempre benedetta questa stramaledetta routine che ci dà almeno un po’ di certezze, no? Sai che guaio sarebbe se potessimo pensare a ruota libera? Deliri sconnessi…ore ed ore ad ammirare scritte d’amore e maledizioni sui muri, frasi di ogni di ogni colore che ci girano e rigirano nel cranio come quei motivetti insopportabili mandati a ripetizione sino allo sfiancamento dalle radio! Se fossi qui ti ignorerei, forse ne avrei la forza, e so che sarebbe un male perché è la sola forma di interesse che ti piace. Lo sai, sono troppo sensibile e anche qui hai saputo con saggezza come fare di un semplice dono un inaccettabile difetto. E quante volte mi sono maledetto da solo per non essere ciò che volevi… e neanche sono cambiato, anzi … ti irriterei ancor di più. Tocco il mondo con la mia mano sinistra e scrivo quello che vedo, male.. sempre male, sempre peggio! Ma cosa succede quando il pensiero di qualcosa è più grande della cosa pensata? Quando senti qualcosa di poetico e profondo anche a ciò che è terribilmente scontato e banale, come lo erano le tue parole, le tue giustificazioni, i tuoi desideri e la tua supponenza sull’amore? Cosa succede se ti innamori anche dei calcinacci di un cornicione caduto? Se ti si stringe lo stomaco di tenerezza anche di fronte allo squallore e alla miseria più violenti? In certi momenti non riesco a reggere, mi sembra di camminare sull’orlo della follia, mi hai dato anche del pazzo – ricordi?- e che Dio ti benedica perché avevi ragione! Ah quante cose hai detto sull’amore con tenace e presuntuosa convinzione, come un’antica nave che saprebbe solcare l’oceano senza capitano e marinai, ma se sai già tutto a che serve allora amare? Io spoglio eccitato la vita ogni giorno e mai.. mai è come l’avevo immaginata, sapessi come può essere triste, calda… gelida, come può essere torrida estate e fredda come la parte nascosta della luna. In certi giorni sembra che ti tenga tra le mani e in altri vorresti non esser mai nato… e più la spoglio e più mi stupisce, ma solo a fatica m’incanta. Cerco sempre braccia, occhi e sorrisi, mi sono necessari come l’aria, come la luce per lo sguardo, come il peccato per la maledizione e come il perdono per l’assoluzione. Non sono mai stanco ma sempre esausto, camere buie di un blu notte illuminate da corpi pieni di vita, che si muovono al tempo del sangue che scorre più veloce nelle vene. Sigarette e labbra arrossate da baci che sono diventati morsi, mentre sul mondo piove…
 
Y Tú Qué Has Hecho (E tu cosa ne farai?)

Sul tronco di un albero, una ragazza

Piena di gioia, incise il suo nome

L’albero, commosso nella sua linfa

Lasciò cadere un fiore sulla ragazza.

Sono io l’albero malinconico e triste

Tu sei la ragazza che hai ferito la mia corteccia

Io sempre manterrò come un tesoro il tuo nome amato

E tu, cosa ne farai del mio povero fiore ?

Discussione su YouTube - Y tu Que Has Hecho
   









Veinte Años (Vent'anni)

Cosa significa il tuo amore per me
se tu non me lo dici mai?
L'amore che è stato
non si deve dimenticare.

Sono stato il desiderio della tua vita
un giorno lontano ora.
Ora rappresento il passato
non riesco ad accettarlo
Ora rappresento il passato
non riesco ad accettarlo

Se le cose che desideriamo
potessero realizzarsi
tu mi diresti le stesse cose
che dicesti venti anni fa.

Con quale tristezza guardiamo
un amore che se ne va - è un pezzo
di anima che vaga senza pietà


 

BERLUSCONI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?

Quando il troppo stroppia… è l’unico commento possibile. Berlusconi punta alla presidenza della Repubblica? E allora perché non Paperopoli capitale? Macchia nera Ministro della giustizia, Gamba di Legno ministro degli interni?

Berlusconi è stato costretto ad entrare in politica? E vabbé… pazienza, che dire ci sono anche Capezzone, Calderoli e D’Alema, un’attrazione in più una o una in meno in questo cirque du  nonsense capirai; il danno è fatto! Raschiare il fondo del barile poi è tipico delle epoche di crisi, povere, aride e oscurantiste… Ma la Presidenza della Repubblica è un’altra cosa, eh no! Perché il Presidente della Repubblica è un’istituzione, è l’immagine della democrazia e della Costituzione di questo paese, e già abbiamo avuto Cossiga, quindi la nostra buona porzione di cazzate l’abbiam già pagata.

1)    Il Presidente della repubblica è il garante della Costituzione… il che già basterebbe ad escludere solo l’ipotesi di Berlusconi, innanzi tutto perché in questi anni la Costituzione è stata violentata in tutti i modi possibili e immaginabili senza mai esser stata realmente riformata (ammettendo che una delle migliori Costituzioni del mondo abbia bisogno di una riforma o di un semplice adattamento ai tempi). E poi la sola idea che Berlusconi possa garantire qualsivoglia cosa non è di questo universo – e forse anche di qualche altro parallelo. Sarebbe come fare di Di Pietro il garante del congiuntivo corretto, Biscardi garante della sintassi e dizione. In poche parole una cazzata di proporzioni cosmiche.

2)    Il Presidente della Repubblica è super partes. A questo proposito invito i lettori ad uno sforzo sd fantasia: immaginate il tradizionale discorso del Presidente della Repubblica Silvio Berlusconi a reti unificate alla fine dell’anno. Noi siamo lì il 31 dicembre e ascoltiamo il presidente “al di sopra delle parti” che attacca una parte politica, che mostra grafici e ricette su come venivano cucinati i bambini dai comunisti, e che- questo passaggio è fondamentale- attacca la magistratura in tutti i modi. E qui veniamo al punto 3

3)    Il Presidente della Repubblica è il PRESIDENTE DEL CSM (Consiglio superiore della Magistratura)… Berlusconi presidente del Consiglio Superiore della Magistratura? E allora perché non Rambo presidente della Croce rossa internazionale? Annibal the Cannibal presidente della Fao? E lì che parla alla nazione con alla sua destra una bella cornice e al suo interno una bella foto di gruppo: lui, Dell’Utri e Mangano! Presidente del Consiglio superiore della Magistratura? Ma su… un po’ di decenza! Non dico neanche acume politico e spirito democratico ma semplice buon senso.

4)    Il Presidente della Repubblica è il capo delle Forze Armate… e qui un’altra comica: non è che un giorno lo vedremo affacciato al balcone di Palazzo Venezia mentre dichiara che ci sarà un soldato per ogni bella donna? Anche quelle “abbronzate”? E al suo fianco Larussa con gli occhi illuminati e spiritati dall’eccitazione? Perché se fosse per il ministro della difesa nel portabagagli delle nostre auto non dovremmo avere solo il cric, la ruota di scorta e la giacchetta fosforescente, ma anche un caporale della Folgore per ogni evenienza!

 

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Discussione su YouTube - Benigni fantastico
    



IL PREZZO DELLA SIGNORA

     Cammini sulle punte, diritta e soda, sembra che non vuoi infastidir il mondo ma ne pretendi un posto al sole, credi ti sia dovuto e ti stupisce l’immeritata e continua delusione. Ti arricci e t’aggiusti i capelli lisci e fai con calcolo una moina imbarazzata ogni volta adocchi una preda. Ti mostri sola, triste e indifesa, incompresa e mai veramente amata… . Tenerezza e attrazione vuoi ispirar piccola faina. Sempre troppo tardi conosceranno il tuo fiele e la tua avidità. Ora arida pensi che il guaio sia stato il concedersi troppo, che gli uomini accarezzano il cuor per poi solo strappar vesti. Senza mai aver conosciuto davvero l’amore già sei dura e fai pensieri amari. Hai perso ancor prima d’aver lanciato i dadi del destino, hai già vestito a lutto l’anima senza aver ancora morti in casa. Corri, corri… sei qui, sei là e dici sempre di non voler amar mentre il tuo cuore già non ti appartiene più. Dici sempre che l’amore non è una priorità, come se tu potessi decidere per il caso, e gonfi il petto solo con chi fa l’errore di prenderti sul serio… e versi lacrime tanto stupefatte quanto copiose quando chi, duro più di te, non ha compreso il tuo amore.  Balli fino a stordirti e prendi continue febbri per la sudata schiena, ora conosci la formula dell’oblio e dello stallo: basta non pensare per non capire. Non bevi e non fumi, non hai vizi né pensier malsani, è il tuo copione, la tua parte sulle affollate tavole dell’ipocrisia! Ma come vuoi sognar senza pagar mai il prezzo di un sogno? Sotto il mio balcone, di tanto in tanto, passa uno zingaro che girando una manovella attaccata ad una scatola di radica graffiata fa nascer musica stonata e antica… e già fatica più di te per donar emozioni! Lui ha il viso sporco e segnato, la bestemmia pronta sulla bocca e baffi incolti al tabacco, mentre tu sei sempre linda  e profumata, morigerata nei gesti e nelle parole  sempre  preparata all’amor  senza donarti mai, vorresti prometterlo in eterno per legar l’uomo tuo a te, ed ogni volta che non ci riesci versi fiumi di lacrime senza senso. Sei come la foto color seppia di una riviera che non esiste più, o di una giostra antica dove ora c’è un parcheggio…  pretendi tutto senza voler sporcarti l’anima! Non diventar mai femmina… questo è il prezzo per mostrarti sempre una gran signora!