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FATALITA' NEL TUO GIORNOM’avanza un pianto che tu sorridendo spegnesti. Capelli neri come le notti che il tempo ci ha rubato e un passo di ballerina dalla severa grazia disciplinato. Occhi nocciola e tutta la mia vita raccontata sulle tue labbra. Sei stata tutto, ogni cosa per questa cipolla con troppi veli da togliere: un canto, una maledizione, una preghiera, una bugia raccontata dalla vita per insegnarmi la solitudine, ed ora, in questo giorno, un’assenza senza fine. Siamo in autunno ma questo Dio che maledissi non mi fa mancare, beffandomi, la primavera. Vetro in frantumi su cui cammina ancora il mio ricordo, profumo che ancora sento e inseguo per strada. È impossibile, non può essere… ma l’anima straziata dalla memoria non vuol sentir ragioni e ti cerca fino alla nostalgia infinita. Mantengo tutte le mie promesse ma mai quelle che faccio per me, e mi ostino in una vita che a forza mi faccio appartenere. E tu mia Sposa e mia sofferenza m’accarezzi ad ogni istante. Chi sa s’impietosisce e chi non sa s’accanisce, ma entrambi non sanno, non possono sapere, anche questo è rimasto nostro e tu mi chiedi sempre più di quanto possa fare. YouTube - Ovunque proteggi - Vinicio Capossela Comments (3)
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